9 lug 2019

Schinus e Zanthoxylum: le piante del pepe o quasi..

Un albero esemplare di Schinus mollis
 Noto sin dall'antichità, il pepe comunemente utilizzato in cucina (bianco, verde o nero) è una spezia ottenuta dai frutti di un albero indiano, il Piper nigrum, che vegeta e viene coltivato nella fascia tropicale.
Il Piper nigrum non è tuttavia l'unica pianta "pepata"; alle nostri latitudini è molto conosciuto lo Schinus mollis, o Falso pepe, un albero originario di Messico e Perù ormai ampiamente diffuso lungo le nostre coste e sempre più un classico del paesaggio mediterraneo. E' un albero sempreverde, a portamento piangente, con tronco piuttosto nodoso da adulto, e chioma leggera ma molto espansa, con esili rami secondari ricadenti talora sino a terra. Le foglie, composte, imparipennate, sono verde scuro, e, se stropicciate, emanano un forte odore di pepe. I fiori sono poco evidenti, giallini, e si aprono in primavera avanzata.

2 lug 2019

Russelia juncea: elegante ricadente per giardino e terrazzo

Russelia juncea
Proveniente dall'America Centrale, Russelia juncea (sin Russelia equisetiformis) non si è ancora molto affermata in Italia, nonostante  vanti numerosi pregi e soprattutto grande adattabilità per il giardino mediterraneo. Lo dimostra il fatto che ogni volta che la presento alle mostre, molti visitatori si avvicinano incuriositi chiedendomi che cosa sia. 
E' una specie sempreverde a portamento ricadente, che dalla ceppaia produce numerosi tralci verdi, assimilabili a quelli di una ginestra, lunghi fino a 3 metri, ma sottili e ricadenti. 
Le foglie sono piccole, poco numerose e verde brillante. A partire dalla primavera, sino all'autunno inoltrato, produce piccoli fiori tubolari, in genere rosso corallo, distribuiti lungo tutti i rami, tanto che, in piena fioritura, la pianta sembra una cascata di colore. Questa caratteristica le ha meritato, nel mondo anglosassone, l'appellativo di fountain plant (pianta fontana) o Coral Plant (Pianta corallo) o anche firecracker plant (pianta petardo), ad indicare "l'esplosione " di fiori.

25 giu 2019

Le nuove Ortensie

Hydrangea macrophylla Julisa
Quello delle Ortensie è probabilmente uno dei generi sui quali gli ibridatori lavorano di più. Non passa anno senza che alle consuete fiere professionali non vengano presentate almeno una decina di nuove cultivar appartenenti a questo nutrito gruppo di piante, che hanno indubbiamente molti pregi, primo fra i quali una opulenta fioritura che, a seconda della specie, va dalla tarda primavera alla fine dell'estate. Difficile stilare una classifica delle più belle, pertanto mi limiterò a menzionarne alcune, in attesa delle novità del prossimo anno. 
Hydrangea macrophylla Julisa è sicuramente un ibrido molto interessante, sebbene non più recentissimo, dato che è stato ottenuto nel 2011 a partire dalla nota  Merveille Sanguine. Una delle sue caratteristiche più salienti è data dalle foglie e dai rami con flushing porpora, che si accentua ancora di più in autunno. I fiori sferici, di medie dimensioni, sono anch'essi di un bel rosso cremisi, particolarmente accentuato da pH basico, mentre in terreni acidi acquistano riflessi viola metallico. Non particolarmente grande (1 m circa di altezza) e molto compatto, è adatto anche in vaso.

18 giu 2019

Hibiscus:qualche dubbio da chiarire

Hibiscus syriacus Ultramarine a fiore semplice azzurro




















Spesso le persone mi chiedono la disponibilità di Hibiscus in vivaio o mi chiedono se devono essere riparati dal freddo. Da questo deduco che esiste una certa confusione fra i diversi tipi di Hibiscus reperibili nei vivai e garden center.
Il genere Hibiscus (fam Malvaceae) conta un numero molto elevato di specie, la maggior parte delle quali coltivate a scopo ornamentale, ma alcune anche a scopo alimentare (ad es Hibiscus sabdariffa, specie africana, dal quale si ottiene il Karkadè). 
Quelli che troviamo comunemente nei giardini di tutta Italia, comprese le regioni a clima freddo, è Hibiscus syriacus. E' una specie originaria di Cina e India, portato in Europa da secoli, ove si è talora spontaneizzato.

11 giu 2019

Jacaranda ed Erythrina: il fascino degli alberi tropicali

Jacaranda mimosifolia in fioritura



















Pochi spettacoli sono più suggestivi della fioritura delle Jacaranda mimosifolia: originaria del Sudamerica (Argentina, Brasile) è un albero a foglia caduca (talora semi-persistente) con foglie bipennate, composte da numerose foglioline verde brillante, curiosamente somiglianti a quelle delle mimose (da cui il nome specifico). A primavera avanzata-inizio estate porta alle estremità dei rami grandi pannocchie piramidali di fiori blu porpora, che sovente apre su rami ancora nudi o con un accenno di nuove foglie. All'imponente fioritura, capace di caratterizzare fortemente un paesaggio in questo particolare momento, seguono i frutti, una sorta di baccello legnoso, di forma discoidale.

4 giu 2019

I pregi del Physocarpus

Physocarpus opulifolius Diablo in fioritura
Nativo americano ma ormai "naturalizzato" europeo, il Physocarpus ha fatto la sua comparsa in garden e vivai già da diversi anni e si è conquistato di diritto un "posto al sole" nei nostri giardini.
Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, nella sua forma spontanea ricorda vagamente un Viburnum per lo sviluppo e la forma delle foglie, mentre i fiori sono inconfondibilmente quelli tipici della sua famiglia di appartenenza, tanto che è noto volgarmente con il nome di Spirea americana. La specie botanica Physocarpus opulifolius è un arbusto deciduo con foglie verdi, trilobate, più o meno incise; i fiori, che si aprono a maggio/giugno secondo latitudine e altitudine, sono riuniti in infiorescenze sferiche, bianche o leggermente rosate, e spesso sono visitate da api e insetti pronubi. Successivamente maturano i frutti, simili a piccole bacche rosse di consistenza cartacea, riunite in mazzetti.

28 mag 2019

Cistus, il fiore del Mediterraneo

Cistus in fioritura
Gli anglosassoni lo chiamano Rock Rose, per la sua somiglianza con i fiori delle rose selvatiche. I Cisti (Cistus spp) sono gli assoluti protagonisti del paesaggio mediterraneo da maggio a giugno, mesi in cui esplodono in migliaia di corolle dai petali spiegazzati come quelle dei papaveri e con colori che vanno dal bianco al rosa, fino al rosso magenta. Il fiore è davvero effimero, dal momento che spesso non dura più di 24 ore: il numero di corolle emesse tuttavia è così elevato che i cisti appaiono sempre in fiore per oltre un mese. Il genere Cistus comprende una ventina di specie, che si ibridano fra loro con grande facilità, dando origine ad un vasto numero di "varianti". Sono arbusti sempreverdi, a portamento eretto o talora anche prostrato, alti, a seconda delle specie, fino a 150 cm.