6 gen 2017

Conifere nane per il giardino invernale

Per “Conifere Nane” si intendono tutte quelle conifere sempreverdi a sviluppo molto compatto ed accrescimento lento, tappezzanti, talora ricadenti e che raramente superano 150-200 cm di altezza e solo dopo molto tempo. Appartengono per lo più alla famiglia delle Cupressaceae, e in particolare ai generi Juniperus, Chamaecyparis, Thuja e Cryptomeria, ma sono diffuse alcune specie della famiglia delle Pinaceae, in particolare  nel genere Pinus e nel genere Picea. Diffusissime ovunque in passato, le conifere nane sono state snobbate negli ultimi decenni, o considerate al massimo un ripiego per quei posti difficili, dove non cresce niente per terreno troppo povero, clima freddo, mancanza o eccesso di sole.
Juniperus squamata Blue Star
In Nord Europa, così come in montagna invece, complice il clima effettivamente rigido durante l’inverno, le conifere nane sono sempre molto apprezzate.  Spesso vengono impiegate in associazione con erbacee perenni e graminacee o piccoli arbusti, per creare piacevoli composizioni e bordi misti, con variazioni cromatiche molto belle in tutte le stagioni, che giocano sulle diverse tonalità di colore degli aghi. Dal momento che crescono molto lentamente, sono ideali anche per le composizioni in vasi, cassette e ciotole, dove restano belle anche nei giorni del gelo intenso e sotto la neve. In effetti la bellezza  delle conifere è tutto invernale, quando, fra le geometrie degli aghi, vengono intrappolate gocce di umidità, cristalli di brina e fiocchi di neve, formando disegni quanto mai affascinanti, fra fronde verdi, gialle o argentate.

2 gen 2017

Gennaio, lavori in giardino

Siamo appena entrati nel 2017 e nel cuore dell'inverno. Il giardino, apparentemente in assoluto riposo, in realtà sta lavorando in silenzio, preparandosi  per la primavera. E dato che un vero giardiniere non è mai in ozio, c'è sempre qualcosa da fare anche in questa stagione e anche se il tutto è ricoperto di neve (che quest'anno, a dire il vero, non ha ancora fatto il suo ingresso).
Sfatiamo il mito secondo il quale in inverno non si pianta. Non è assolutamente vero. Se il terreno è in condizioni di giusta umidità, non è bagnato o gelato e non è ricoperto di neve, si possono mettere a dimora alberi e arbusti in vaso, in zolla e anche a radice nuda. Sconsiglio ovviamente di piantare specie che necessitano di protezione invernale, come Bouganvillea, Plumbago, diversi tipi di palme, ecc, ma tutte le altre possono essere piantumate. Le radici si assesteranno durante i mesi freddi e in primavera saranno già ben pronte a assorbire acqua e nutrienti, consentendo un pronto risveglio vegetativo, con notevole vantaggio per la pianta. Il periodo si presta anche per la lavorazione del terreno e la preparazione di aiuole per la prossima primavera. Se abbiamo settimane asciutte e senza precipitazioni, si può procedere alla vangatura e alla concimazione di fondo, con buone quantità di stallatico maturo, che resta sempre uno dei migliori concimi organici da utilizzare in giardino.

15 dic 2016

Greenery, colore Pantone 2017

Come ogni anno Pantone annuncia quale sarà il colore leit-motiv per i successivi 12 mesi: dopo un sontuoso Color Marsala del 2015 e un Rosa quarzo del 2016, per il 2017 arriva Greenery, un verde allegro con una punta di giallo (che io, a dire il vero, ho sempre definito come verde lime). 
Per usare le parole del sito ufficiale, "Greenery è la ricerca della passione e della vitalità personale".  Ma il verde, si sa, è un colore associato alla natura, anzi, quello che la definisce per eccellenza. Il verde è un colore rilassante, che contribuisce ad allontanare lo stress della quotidianità, consigliato dagli arredatori per bagno e camere da letto, incaricato di riportarci ad uno stato naturale e a rigenerarci.

Si conferma quindi la tendenza, di cui ho già discusso in un precedente post, di un "bisogno di verde", di un ritorno alla natura, di rallentare il ritmo sempre più veloce e sempre più frenetico cui siamo sottoposti e creare uno spazio, all'interno delle nostre vite, in cui cercare rifugio. 
Per passare dal filosofico al pratico, vediamo come essere " a la page" in giardino...
La prima pianta che mi è venuta in mente guardando questa tonalità è il Liriodendron tulipifera, meglio noto come Albero dei tulipani. Magari non sarà la più scontata, ma guardate un po' la foto con i fiori di questa specie e ditemi un po' se non evocano Greenery. 

Liriodendron tulipifera
Va detto che non è una pianta adatta per tutti i luoghi. Intanto è un albero di prima grandezza, che, come tale, deve essere collocato in spazi adeguati, lontano da muri, fabbricati, case e quant'altro perchè prima o poi ...  diventa grande.
E' poi un po' esigente, poichè vive e si sviluppa bene solo su terreno fresco, profondo, drenato, da neutro ad acido;sopporta bene anche l'inquinamento urbano, ma non tollera la siccità estiva.  E' chiamato volgarmente Albero dei Tulipani  perchè i fiori, profumati e numerosi, che vengono prodotti dalla pianta dall'età di 6-8 anni, sono a forma di tulipano, formati da 9 petali riuniti a coppa di colore verde pallido, screziati di arancio alla base. Al centro si vedono numerosi pistilli giallo arancio. La fioritura va da giugno a luglio e ad essa segue la produzione di curiosi frutti bruni. Anche le foglie sono inconfondibili, grandi, a 4 lobi e con apice troncato, verde brillante in primavera-estate (Greenery, appunto) e giallo arancio in autunno. Il pregio di questa pianta infatti, oltre che essere un bellissimo albero da ombra, è anche quello di sfoggiare un favoloso foliage autunnale.

10 dic 2016

Parlando di Alberi di Natale..

Ormai ci siamo.. anzi direi che, come tradizione vuole, l'albero di Natale è stato più o meno allestito dai più, nelle case come nei luoghi pubblici. E come ogni anno salta fuori la polemica "albero di Natale vero o finto, qual è più ecologico? 
Io mi schiero nettamente dalla parte del classico abete di Natale vero, con tanto di tronco, rami, aghi fatti da Madre Natura. Non importa a quale specie appartenga, mi vanno bene tutte, ma che sia vero. Personalmente ho una predilizione nei confronti dell'abete rosso (Picea abies-Picea excelsa, peccio) per il profumo che emana, e che associo immediatamente a questa festività.  Riconosco che ha degli svantaggi, primo fra tutti quello di far cadere con facilità gli aghi, soprattutto se sottoposto al calore delle case per un mese. Ma vanno bene anche gli Abies nordmanniana, pinsapo, alba o, per i più chic, i costosissimi Picea pungens Koster a ago grigio-argento.

Abies nordmanniana
Per favore, non mi dite che un albero di Natale sintetico, solo perchè dura per anni, è più ecologico di uno vero. Mettete in azione il cervello e pensate solo al materiale con cui è fatto: plastica. Quanto è ecologico produrre la plastica? quanto sono ecologiche le vernici e gli smalti con cui vengono dipinti? Quanto è ecologico smaltire la plastica quando, dopo qualche anno di onorato servizio, verrà buttato? Se poi pensiamo che buona parte di questi prodotti arrivano da Cina e dintorni e alle condizioni lavorative della manodopera che li produce, entrano in ballo anche questioni etiche piuttosto problematiche. 
Ve lo dico da vivaista con cognizione di causa: gli alberi di Natale che vengono venduti non sono strappati alle foreste, nè hanno impatto sugli ecosistemi naturali: sono coltivati appositamente con questo scopo in vivaio o in appezzamenti dedicati e ripiantati l'anno successivo come si farebbe per un campo qualunque di insalata. 

28 nov 2016

Camellia sinensis, una pianta che ha fatto la storia

Complice un nebbioso e sonnacchioso pomeriggio domenicale di novembre, non ho trovato di meglio che farmi una bella tazza di tè accoccolata sul divano. Il tè è ottenuto dalla raccolta dei germogli della Camellia sinensis,  probabilmente una delle piante che di più ha influenzato la storia dell'umanità. Il genere Camellia, dedicato al botanico gesuita Camellius , annovera specie ornamentali bellissime, fra cui la nota Camellia japonica (è una Camellia japonica il fiore preferito di Marguerite Gautier, la romantica protagonista de "La signora delle camellie") e la Camellia sasanqua, dalla fragrante fioritura autunnale. I fiori bianchi o rosati della Camellia sinensis invece, non hanno mai entusiasmato nessuno, almeno dal punto di vista ornamentale, ma la diffusione del consumo di tè ha costruito e fatto crollare imperi, contribuito alla distruzione di ecosistemi per far spazio a nuove piantagioni e favorito schiavitù e sfruttamento nei paesi ove il tè viene prodotto. 
Fiori di Camellia sinensis
Coltivata nella fascia temperato calda di Cina e Giappone, è un arbusto sempreverde che può raggiungere i 4-6 m di altezza. Ha foglie verde tenero da giovani e verde scuro una volta adulte, piuttosto coriacee. I fiori sbocciano all'ascella delle foglie e sono piccoli, bianco crema, con 6-7 petali incurvati verso l'interno che racchiudono stami e pistilli giallo oro. La fioritura, nei nostri climi, ha luogo generalmente in autunno, a partire da fine ottobre e i fiori emanano un profumo piacevole e delicato. Furono i cinesi a scoprire che le foglie tenere di questa pianta, opportunamente essiccate e messe in acqua calda, davano origine ad una bevanda al contempo dissetante, profumata, gradevole e con effetto calmante. 
Dalla Cina la bevanda fece il suo ingresso in Europa intorno al 1600 grazie ai commerci della Compagnia Olandese delle Indie Orientali e ben presto si diffuse in tutto il vecchio continente, nonchè nelle colonie del Nuovo Mondo. 

1 nov 2016

Bacche di stagione

Anche quest'anno l'Autunno ha avuto un inizio decisamente caldo e, oltre ai consueti colori, è ancora ricco di fiori. Le Buddleje non hanno ancora o quasi smesso di fiorire, Weigelie e Spirea japonica fanno la seconda fioritura, addirittura qualche lillà ha pensato che fosse primavera e dopo il caldo estivo, ha schiuso le sue spighe. Ma da che mondo è mondo, l'Autunno è una stagione di frutti e di bacche, più che di fiori. Cotoneaster lactea, Pyracantha, Meli da fiore, Aronia, Sorbo degli Uccellatori, giusto per citarne qualcuno, sfoggiano le loro bacche colorate, gioia per gli occhi e delizia per i merli. Io adoro le Callicarpa, che già dal nome, derivato dal greco, "bel frutto", sono tutto un programma. Appartenenti alla Famiglia delle Verbenaceae, le Callicarpa sfoggiano bacche coloratissime e numerose a partire da questa stagione per buona parte dell'Autunno-inverno. 

Callicarpa bodinieri Profusion
La Callicarpa bodinieri Profusion è un arbusto di origine asiatico di sviluppo vigoroso e rapido. Forma lunghi rami robusti, piuttosto flessibili da giovani, tanto da poter essere guidati anche su una spalliera. Personalmente preferisco lasciarle libere di crescere in tutta la loro grandezza, senza forzature o tagli inutili. Ha foglie piuttosto grandi, ovato-lanceolate, che in autunno diventano giallo oro. La fioritura è primaverile e poco evidente, fatta di fiorellini rosa lilla che si aprono sul ramo dell'anno precedente. E' in questo periodo che la Callicarpa, assolutamente inosservata durante la stagione, gode del suo momento di gloria. Si riempie infatti di mazzi di bacche viola scuro, con riflessi metallici, che persistono a lungo anche dopo la caduta delle foglie. 
Callicarpa dichotoma Albifructus
Altrettanto interessante è la Callicarpa dichotoma Albifructus, di origine americana. Di taglia più contenuta (intorno ai 2 metri) rispetto alla sua cugina asiatica, si caratterizza per la ramificazione più compatta, esile e fitta, ma soprattutto per le bacche, piccole e molto numerose, di colore bianco perlaceo. Le bacche permangono sui rami anche dopo la caduta delle foglie fino ad inverno inoltrato. Cresce bene in normale terreno da giardino, fresco, e preferisce esposizione soleggiata. La fioritura estiva è di colore rosa pallido. Visto lo sviluppo contenuto la pianta è anche adatta alla coltivazione in contenitore. 

12 ott 2016

Il verde, un bisogno del nuovo millennio

Prendo spunto da una serie di riviste del settore e non, per fare una constatazione felice: il verde, finalmente, sta diventando un bisogno sentito e accertato del nuovo millennio. Parto dal famoso catalogo di IKEA, (che mi mettono puntualmente nella cassetta della posta anche quando non richiesto), colosso dell'arredamento nordico, da sempre all'avanguardia nell'interpretare e nel dettare le nuove tendenze. Il verde è presente in ogni ambiente, dall'"Aperitivo in balcone" (ovviamente pieno di piante), all'"Anima verde" del living, nella cui descrizione, che cito testualmente si dice che "Stare nella natura è una rinascita dell'anima: ci permette di immergerci in un luogo di tranquillità, dove il mondo esterno passa in secondo piano....Scatenati con le piante, che non solo sono un elemento decorativo, ma purificano l'aria e riducono lo stress". Le piante sono ovunque: in cucina, sul terrazzo, nel soggiorno, persino in bagno, che effettivamente, se luminoso, è uno degli ambienti migliori per le piante, data l'elevata umidità. 
Passiamo a riviste specifiche sul tema verde e giardinaggio, come Gardenia, in cui da tempo ormai si caldeggia l'ingresso delle piante nelle nostre case: poco importa che gli spazi siano grandi o piccoli: basta un piccolo vaso, una composizione floreale, un acquario, o semplicemente una cassettina sul davanzale. 
Tutti i mesi vengono proposte idee nuove, facili da realizzare e alla portata di tutti e di tutte le tasche per arricchire i nostri spazi privati di piante e fiori. Su un servizio di questo mese, il verde è entrato anche in ufficio: sempre più spesso infatti i mood aziendali sono quelli espressi dall'amministratore delegato dell'azienda per la quale il progetto è stato realizzato, che dice: "Lavorare in un contesto bello e armonioso, si sa, migliora l'efficienza e il rendimento. Il verde ne è una parte indispensabile e rasserena gli animi".
Passiamo alle riviste femminili di qualunque ordine e grado, e a quelle dei vari supermercati: la pagina dedicata alle piante, siano di uso cosmetico, culinario, decorativo è ormai una rubrica d'ordinanza, spesso compenetrata con l'arredamento e con la parte esterna della casa (fosse anche un pianerrottolo), che sempre di più ha la funzione di fare da "biglietto da visita" e accogliere padroni e ospiti.