Una delle piante che si merita un premio per robustezza e frugalità è senza dubbio l'Aspidistria elatior
La sua eccezionale capacità di adattamento viene descritta indirettamente in un famoso romanzo di Orwell , “Fiorirà l’Aspidistria”, nel quale la sventurata pianta, sia pur volutamente maltrattata dal protagonista, che vede in lei il simbolo della piccola borghesia inglese, continua imperterrita a vegetare, sopravvivendo a tutte le sue angherie.
| Siepe di Aspidistria elatior |
E’ una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Liliaceae, originaria delle foreste della Cina, ove cresce spontanea nel sottobosco. E’ una pianta acaule, (priva di fusto esterno) provvista però di fusti sotterranei (rizomi), ricchi di radici carnose. Da questi si sviluppano ciuffi di foglie di forma lanceolata, lunghe fino a 70 cm e larghe 10-20, verdi scure, lucide e coriacee, molto decorative e spesso usate nelle composizioni floreali. I cespi, di anno in anno, si allargano per emissione di nuove foglie dai rizomi basali e diventano sempre più folti
I fiori, poco visibili, sono di colore rosso scuro e compaiono in estate a livello del terreno, seminascosti dal fitto fogliame. Raramente si formano se le piante sono coltivate in vaso. Ad essi seguono, in autunno, piccole bacche scure contenenti i semi.




