31 mar 2018

Curiosità botaniche: le piante cauliflore

Il termine botanico di caulifloria definisce in natura il fenomeno curioso che manifestano alcuni tipi di piante di fiorire direttamente sul tronco o sulle vecchie branche. Il termine deriva dal latino caulis (fusto) e floris (fiore).
Carica papaya
Caffè











La caulifloria è dovuta alla presenza di numerose gemme fiorali normali o avventizie, che invece di svilupparsi,  restano più o meno a lungo del tutto inattive (dormienti) rientrando poi in attività per sviluppare i fiori. Il fenomeno è assai diffuso nelle specie di climi tropicali (Caffè, Cacao, Papaia, ecc) e potrebbe essere dovuto alla necessità di riparare i fiori sotto la chioma dell’albero, a causa delle violente e frequenti precipitazioni atmosferiche che si verificano in queste aree durante la stagione delle piogge. 
Pur meno diffuso, anche nei nostri climi abbiamo alcune piante con questo fenomeno, come i Cercis e i Carrubi. 

Cercis siliquastrum
Specie ampiamente presente allo stato spontaneo nel bacino del Mediterraneo il nome comune del Cercis siliquastrum o Albero di Giuda, è legato alla leggenda secondo la quale l'Apostolo, pentitosi per il tradimento di Gesù, si sarebbe impiccato a quest’albero. Pare comunque che ciò sia frutto di un equivoco e che il termine derivi invece da Albero di Giudea, con riferimento alla regione mediorientale nella quale la specie era ed è tuttora ampiamente presente. Il Cercis può raggiungere un massimo di 10 metri in altezza e 6 in larghezza. Il tronco, allo stato naturale, è piuttosto contorto, spesso ramificato sin dalla base, quando non policormico.  
La spettacolare fioritura, avviene in marzo-aprile, a seconda della latitudine, solitamente prima dell’emissione delle foglie. I fiori, di colore rosa porpora, sono riuniti a gruppi e inseriti direttamente sul tronco o sui rami. La forma dei singoli fiori è quella tipica delle Papilionacee, con petali irregolari, i superiori più grandi di quelli inferiori. I fiori sono melliferi, pertanto molto visitati dalle api, al pari di quasi tutte le Leguminose. Possono essere raccolti e mangiati, fritti o freschi, mescolati a insalate, o anche conservati in salamoia o sott’aceto, come i capperi. 
I fiori rivestono completamente i rami di piante adulte
Al termine della fioritura, che dura da due e tre settimane, cominciano a maturare i frutti, legumi appiattiti lunghi 10-15 cm, di colore inizialmente rossastro, poi bruno, contenenti 10-15 semi al loro interno. Questi permangono sulla pianta anche dopo la caduta delle foglie in autunno. 
Negli ultimi anni è stato introdotto sul mercato vivaistico anche il Cercis canadensis, e, in particolare la cultivar Forest Pansy (sin. Cercis canadensis Purple Leaf), caratterizzata da foglie cuoriformi di color rosso porpora scuro, che, in climi relativamente freschi si mantengono  inalterate nel corso della stagione vegetativa, mentre in ambienti caratterizzati da forte insolazione tendono a virare al verde-bruno in estate. 
Cercis canadensis Forest Pansy
Cercis chinensis Avondale
I fiori, di color rosa e simili in tutto e per tutto a quelli del Cercis, sono tuttavia molto meno numerosi. Il pregio  è dato soprattutto dal fogliame, pertanto si preferisce allevare la pianta in forma di cespuglio, in modo da sviluppare il maggior numero possibile di foglie.  Sviluppo ed esigenze sono analoghe a quelle di Cercis siliquastrum, ma a differenza di quest’ultimo manifesta una maggior resistenza alle basse temperature. 
Altra interessante specie, questa volta di origine orientale, è il Cercis chinensis Avondale, piccolo arbusto tozzo e a crescita lenta, con l'aspetto quasi di un bonsai naturale. Oltre alla rusticità, ha in comune con il Cercis mediterraneo una splendida fioritura che interessa tronco e branche, con fiori mediamente più grandi, e di color rosa acceso. Si presta molto alla coltivazione in grandi vasi. 
In un post successivo tratteremo invece del Carrubo (Ceratonia siliqua).

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