12 feb 2019

Giallo, colore del mese

Jasminum nudiflorum
Tra la fine dell'inverno e le prime avvisaglie di primavera, il colore dominante delle fioriture è senza dubbio il giallo. Tonalità decisa, che non ammette vie di mezzo (si ama o si odia), spicca fra il marrone dei rami ancora spogli e talora il bianco di brina o neve. I fiori dorati delle Mahonia aquifolium, Hamamelis ed Edgeworthia chrysantha hanno attraversato l'inverno e continuano a tenerci compagnia ancora nei primi mesi dell'anno, spesso accompagnati da profumi intensi. L'altro protagonista in grado di fiorire sotto la neve è Jasminum nudiflorum o Gelsomino di San Giuseppe, che lungi dall'attendere il 19 marzo, apre i primi fiori già verso la fine di gennaio, ricadendo elegantemente da muri e scarpate quasi fosse una chioma dorata dai lunghi capelli sciolti.
Cornus mas
Cornus officinalis














Corylopsis pauciflora
Sempre gialli sono i fiori della Corylopsis pauciflora, graziosa Hamamelidacea che apre, tra la metà di febbraio e i primi giorni di marzo,  piccoli fiori giallo chiaro, leggermente profumati, sui rami nudi. Gli fanno compagnia i Cornioli, tanto l'autoctono Cornus mas, spontaneo un po' dappertutto nelle nostre colline, quanto il Cornus officinalis, di provenienza cino-giapponese; entrambi producono una profusione di fiori giallo oro sui rami nudi, formando allegre macchie gialle in giardino e nelle campagne.
Senza dubbio la pianta vedette del periodo è la Forsizia (Forsitia spp) . Impossibile non notarla, in tutta la sua esuberanza e con un colore giallo sfacciato, che davvero più sfacciato non si può. Di crescita disordinata e fioritura generosa, è una pianta insignificante  e per alcuni addirittura invadente per tutto l'anno, salvo prendersi la rivincita nelle prime settimane di primavera (o anche ultime dell'inverno), quando esplode in tutto il suo splendore. 
Forsitia x intermedia
Anche per lei, come per il giallo, non ci sono mezzi termini, si odia o si ama: quando è in fiore è una primadonna e oscura tutto il resto e quando non è in fiore ha una crescita talmente vigorosa ed esuberante da prevaricare gli sfortunati vicini. Sicuramente va dosata e posizionata in maniera adeguata, specie se gli spazi a disposizione sono limitati. La soluzione migliore è quella di destinarle un angolo in vista ma non troppo: quando in fiore si farà notare e catalizzerà lo sguardo; per il resto dell'anno farà da sfondo, mimetizzandosi con il resto. E per favore, risparmiatele quelle tristissime potatura a sfera, parallelepipedo, cubo, nel tentativo di contenerla. E' una pianta bella quando lasciata crescere a suo piacere, scomposta, con tralci che "scappano" da qualunque sagoma, pronti a riempirsi di fiori per 20 giorni l'anno. E se proprio dovete contenerla, fatelo gentilmente e quel tanto che basta, rispettando la sua natura spettinata. Soprattutto fatelo dopo la fioritura, dato che è una specie che fiorisce sul legno dell'anno precedente. Una potatura invernale equivale ad un castigo e alla eliminazione di almeno 1/3 dei fiori. 
Acacia dealbata, la comune mimosa
Parallelamente alla Forsizia, l'altra pianta del mese non può che essere la Mimosa, (Acacia dealbata) simbolo dell'8 Marzo. Opportunamente utilizzata è un grande arbusto o alberetto interessante, sia pur con un limite: non è adatto nelle zone con inverni rigidi, ma solo lungo le coste e al Sud. 





Acacia farnesiana o Gaggìa
Altrettanto interessante, anche se ormai un po' in disuso, è l'Acacia farnesiana, nota anche come Gaggìa. Meno scenografica della precedente e considerevolmente ostile nell'aspetto, dato che è provvista di molte spine in ogni sua parte, produce tuttavia fiori sferici di discrete dimensioni e molto profumati. In passato l'utilizzo di questa pianta era effettivamente legato all'industria profumiera. 

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